PANEM et CIRCENSES
Pane, pizza e lieviti: tutto quanto fa impasto. Impastate gente, impastate...
martedì 6 novembre 2012
giovedì 11 ottobre 2012
giovedì 19 aprile 2012
Bomboloni!
Ricettina semplice e di sicuro successo:
INGREDIENTI
- 250g di farina 0
- 250g di manitoba
- 12g di lievito di birra fresco
- 250g di acqua
- 75g di zucchero
- 50g di strutto
- un pizzico di sale
- scorza di un arancio
- vaniglia
- 2 uova
Si parte col consueto lievitino, fondamentale negli impasti ricchi di ingredienti: sciogliamo il mezzo panetto in poca acqua e aggiungiamo farina a formare una piccola pallina non troppo soda, che dovrà raddoppiare nel giro di un'ora e mezza. A parte mescoliamo bene tutti gli altri ingredienti, inserendo l'acqua all'ultimo (se non avete modo si incordare l'impasto a macchina, scendete pure a 200g con l'acqua). Quando il lievitino sarà raddoppiato lo uniamo all'impasto, finiamo di impastare bene e aspettiamo il raddoppio usando un contenitore a chiusura ermetica doppio in volume. Poi stendiamo il nostro impasto sulla piana all'altezza di 1-1,5cm aiutandoci con il mattarello se necessario. Con un coppapasta circolare del diametro di 7-8 cm (per bomboloni regolari) stagliamo tanti dischetti che andremo a riporre su teglia già munita di cartaforno. Lasciamo rilievitare anche i dischetti che poi friggeremo in abbondante olio di semi di girasole (la tradizione prediligerebbe li strutto) non troppo forte, ma costante. Asciughiamo da eventuale olio in eccesso e rotoliamo nello zucchero semolato oppure spolveriamo di zucchero al velo. Per il massimo della goduria, si possono farcire con l'aiuto di una siringa con la marmellata preferita oppure crema pasticcera...o quello che volete insomma! :)))
INGREDIENTI
- 250g di farina 0
- 250g di manitoba
- 12g di lievito di birra fresco
- 250g di acqua
- 75g di zucchero
- 50g di strutto
- un pizzico di sale
- scorza di un arancio
- vaniglia
- 2 uova
Si parte col consueto lievitino, fondamentale negli impasti ricchi di ingredienti: sciogliamo il mezzo panetto in poca acqua e aggiungiamo farina a formare una piccola pallina non troppo soda, che dovrà raddoppiare nel giro di un'ora e mezza. A parte mescoliamo bene tutti gli altri ingredienti, inserendo l'acqua all'ultimo (se non avete modo si incordare l'impasto a macchina, scendete pure a 200g con l'acqua). Quando il lievitino sarà raddoppiato lo uniamo all'impasto, finiamo di impastare bene e aspettiamo il raddoppio usando un contenitore a chiusura ermetica doppio in volume. Poi stendiamo il nostro impasto sulla piana all'altezza di 1-1,5cm aiutandoci con il mattarello se necessario. Con un coppapasta circolare del diametro di 7-8 cm (per bomboloni regolari) stagliamo tanti dischetti che andremo a riporre su teglia già munita di cartaforno. Lasciamo rilievitare anche i dischetti che poi friggeremo in abbondante olio di semi di girasole (la tradizione prediligerebbe li strutto) non troppo forte, ma costante. Asciughiamo da eventuale olio in eccesso e rotoliamo nello zucchero semolato oppure spolveriamo di zucchero al velo. Per il massimo della goduria, si possono farcire con l'aiuto di una siringa con la marmellata preferita oppure crema pasticcera...o quello che volete insomma! :)))
giovedì 5 aprile 2012
domenica 18 marzo 2012
I Panini al Farro
Molto semplici e sfiziosi, poi il FARRO, considerato a torto un "cereale minore" è davvero bellissimo, profumato, delicato e dalla maturazione in tempi brevi. Meglio di così!
INGREDIENTI PANINI AL FARRO
- 1 kg di farro bianco bio
- 550 g di acqua
- 5g di lievito di birra secco attivo
- 20g di sale marino
Io ho impastato con circa 250g di pasta di riporto maturata con lievito naturale liquido, ma la faccenda si è complicata dopo aver notato che, durante la notte in frigo, l'impasto non aveva dato alcun segno di maturazione...si procede al solito con ciotola e acqua, sciogliendo pochi grammi di lievito secco nell'acqua e amalgamando la massa finché non otteniamo una palla soda. Poi trasferiamo in frigo nel solito contenitore (stavolta basterà infarinarlo) per una notte. L'indomani tiriamo fuori dal frigo e attendiamo due ore. Spezziamo in tante parti da 50g l'una, pieghiamo a pallina senza stringere e lasciamo rilievitare per un'oretta o fino al raddoppio (l'ideale sarebbe in caldana a 30 gradi fissi per una buona mezz'ora). Si cuociono in caduta per 15 min partendo da 220 gradi e scendendo a 180 al momento dell'infornata : )
INGREDIENTI PANINI AL FARRO
- 1 kg di farro bianco bio
- 550 g di acqua
- 5g di lievito di birra secco attivo
- 20g di sale marino
domenica 11 marzo 2012
martedì 28 febbraio 2012
La Focaccia SOFFICE di Grano Duro
ECCO TUTTO IL PROCEDIMENTO SPIEGATO IN UNA SEQUENZA FOTOGRAFICA
Voglio postare una ricetta che ieri sera ha riscosso un successo strepitoso e che, coi dovuti accorgimenti soprattutto in fase di STESURA dell'impasto, alla fine risulta anche relativamente semplice da realizzare.
INGREDIENTI FOCACCIA DI GRANO DURO
- 1 kg di semola rimacinata di grano duro o farina di grano duro
- 1 litro di acqua
- 2g di lievito
- 20g di sale marino
- 30g di olio evo
- 3 giorni di maturazione in frigo
Si usa la planetaria, montando la foglia al posto del gancio. Si versa tutta la farina e i 2g di lievito, ho usato il fresco, di birra, giusto una scaglia (perché la lievitazione sarà mooolto lunga) e poi tutta l'acqua. Si aziona la foglia a vel. media e dopo qualche minuto si aggiunge il sale; si lascia girare ancora un poco e poi si versa l'olio, sempre impastando. A questo punto si manda la foglia al max della velocità, per almeno un quarto d'ora o fino a quando la pasta avrà "incordato", cioè si staccherà tutta dalle pareti della planetaria rimanendo aggrappata saldamente alla foglia. A questo punto si può trasferire sulla piana infarinata e dare le solite pieghe di rinforzo (un'operazione che dovrà essere piuttosto veloce, per non impiastricciarci troppo le dita, essendo l'impasto molto idratato e morbido) per poi chiudere la massa dentro a un bel contenitore con coperchio ermetico, che sia almeno il triplo in volume (l'impasto triplicherà). Si ripone nella parte bassa del frigo e si aspetta dai 2 ai 3 giorni (avendo cura di controllare che non fuoriesca durante la notte inondandoci il frigo!).
LA STESURA
Tiriamo fuori il nostro impasto e lo lasciamo un paio d'ore o anche più, a perdere il freddo di frigo. Predisponiamo 2 ciotole abbastanza capienti e unte con un filo d'olio, per suddividerci l'impasto (verranno due dose da kg l'una; se vogliamo fare un numero maggiore di teglie più piccole, basterà suddividerlo in più porzioni) e al momento di stendere, diamo prima una bella untata anche alla nostra teglia e poi ci versiamo direttamente sopra l'impasto, che sarà morbidissimo e pieno di bolle, sul quale avremo spolverato pochissima farina. Aiutandoci con quest'ultima, facciamo in modo di stendere direttamente sulla teglia l'impasto, avendo cura di allargarlo con delicatezza, il più uniformemente possibile. Mandiamo il forno al max e inforniamo direttamente SUL SUOLO del forno per i primi 5 min per poi spostare la teglia a mezza altezza per i restanti 5-10 min. E il risultato è questo : )
Voglio postare una ricetta che ieri sera ha riscosso un successo strepitoso e che, coi dovuti accorgimenti soprattutto in fase di STESURA dell'impasto, alla fine risulta anche relativamente semplice da realizzare.
INGREDIENTI FOCACCIA DI GRANO DURO
- 1 kg di semola rimacinata di grano duro o farina di grano duro
- 1 litro di acqua
- 2g di lievito
- 20g di sale marino
- 30g di olio evo
- 3 giorni di maturazione in frigo
Si usa la planetaria, montando la foglia al posto del gancio. Si versa tutta la farina e i 2g di lievito, ho usato il fresco, di birra, giusto una scaglia (perché la lievitazione sarà mooolto lunga) e poi tutta l'acqua. Si aziona la foglia a vel. media e dopo qualche minuto si aggiunge il sale; si lascia girare ancora un poco e poi si versa l'olio, sempre impastando. A questo punto si manda la foglia al max della velocità, per almeno un quarto d'ora o fino a quando la pasta avrà "incordato", cioè si staccherà tutta dalle pareti della planetaria rimanendo aggrappata saldamente alla foglia. A questo punto si può trasferire sulla piana infarinata e dare le solite pieghe di rinforzo (un'operazione che dovrà essere piuttosto veloce, per non impiastricciarci troppo le dita, essendo l'impasto molto idratato e morbido) per poi chiudere la massa dentro a un bel contenitore con coperchio ermetico, che sia almeno il triplo in volume (l'impasto triplicherà). Si ripone nella parte bassa del frigo e si aspetta dai 2 ai 3 giorni (avendo cura di controllare che non fuoriesca durante la notte inondandoci il frigo!).
LA STESURA
Tiriamo fuori il nostro impasto e lo lasciamo un paio d'ore o anche più, a perdere il freddo di frigo. Predisponiamo 2 ciotole abbastanza capienti e unte con un filo d'olio, per suddividerci l'impasto (verranno due dose da kg l'una; se vogliamo fare un numero maggiore di teglie più piccole, basterà suddividerlo in più porzioni) e al momento di stendere, diamo prima una bella untata anche alla nostra teglia e poi ci versiamo direttamente sopra l'impasto, che sarà morbidissimo e pieno di bolle, sul quale avremo spolverato pochissima farina. Aiutandoci con quest'ultima, facciamo in modo di stendere direttamente sulla teglia l'impasto, avendo cura di allargarlo con delicatezza, il più uniformemente possibile. Mandiamo il forno al max e inforniamo direttamente SUL SUOLO del forno per i primi 5 min per poi spostare la teglia a mezza altezza per i restanti 5-10 min. E il risultato è questo : )
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